Un Itinerario pianistico 2019/2020

ANCONA CMA Cantieri Musicali Ancona 
Seminario "Un Itinerario pianistico” OTTOBRE 2019 - GIUGNO 2020
Per tutti i pianisti grandi e piccoli - Repertorio solistico e Musica da Camera 
con i maestri Bruno Bizzarri, Alessandra Gentile, Fabio Ambrosini, Roberto Valli, Lorenzo Chiacchiera
 
 
E’ un percorso per tutti i “pianisti” grandi e piccoli, che vuole innanzitutto far scoprire le METODOLOGIE DI STUDIO attraverso delle lezioni basate su i passaggi tecnico-musicali che “non vengono", proposti dagli allievi, estratti da brani del repertorio che stanno affrontando.  Si analizzeranno gli “OGGETTI” che compongono il passaggio: la “TECNICA”, la “FORMA” e il “FRASEGGIO” per adottare le METODOLOGIE DI STUDIO più idonee, applicabili a tutti gli ambiti strumentali, al repertorio Solistico e a quello di Musica da Camera. Affronteremo anche altri aspetti del “SUONARE”:  l’”AUTONOMIA” dell’allievo nell’affrontare, senza aiuti esterni, il “PEZZO dei TRE MESI” Il “SUONO”  come emozione primordiale il “REPERTORIO”, il “FRASEGGIO” e  il “SUONO” clavicembalistico al pianoforte; e la paura di dover, prima o poi, affrontare l’ESECUZIONE PUBBLICA: il “PIACERE DELLA PERFORMANCE” ma soprattutto “COME SALIRE SUL PALCO” (e vivere felici) Tutti questi aspetti saranno affrontati con il prezioso aiuto di Bruno Bizzarri e Alessandra Gentile pianisti, docenti di Conservatoriodi Roberto Valli, tecnico accordatore da concerto, Lorenzo Chiacchiera clavicembalista e Fabio Ambrosini regista e attore. I primi 2 incontri con B. Bizzarri e A. Gentile saranno lezioni collettive in cui non è richiesta l’esecuzione per intero di un brano ma ogni partecipante potrà scegliere il passaggio che ritiene più problematico per analizzarlo e condividerlo con il gruppo. Anche i due incontri con L. Chiacchiera e F. Ambrosini saranno lezione collettive: con Chiacchiera sul fraseggio clavicembalistico e ogni partecipante potrà portare un brano relativo al periodo e con Ambrosini sulla capacità di contatto con le proprie emozioni e l’espressività sul palco